La via francigena Niente ori né seta e nemmeno spezie:
ma fede, radici di cultura nei secoli
Fra
i centri più importanti dell'Oltrepo Pavese c'è
Broni, situato sulle pendici di due colline a lato della via
Emilia. Teatro di una terribile alluvione nell'VIII secolo,
Broni fu ricostruita sopra un terreno di detriti e fanghiglia.
Presumibilmente, in conseguenza dell'alluvione, le terre che
circondano il borgo urbano divennero ancora più fertili
di quanto non lo fossero già e anche in virtù
di ciò, in epoche successive, fu flagellata da saccheggi
e devastazioni, prima da parte degli Unni e dei Vandali, poi
dalle lotte per il suo possesso tra Pavesi, Milanesi, Piacentini.
Data l'enorme ricchezza del terreno su cui sorge, Broni è
circondata da distese di vigneti che oggi ne costituiscono
la più importante base economica, dalle aziende vitivinicole
produttrici all'indotto. Fregiata del titolo di Capitale internazionale
del Vino, Broni è sede del Consorzio Tutela Oltrepo
Pavese.