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Denominata Francigena o Francesca letteralmente "strada
originata dalla Francia" (nell'accezione medioevale si
intendeva indicare oltre alla Francia attuale il territorio
che si estende lungo l'asse renano sino ai Paesi Bassi) questa
via è stata, nel Medioevo, la direttrice privilegiata
per mettere in comunicazione le città del regno italico
con il mondo d'oltralpe. La strada nacque dall'esigenza dei
Longobardi di collegare Pavia, capitale del loro regno, con
i ducati meridionali di Benevento e Cassino attraverso un
corridoio interno che fosse protetto da eventuali attacchi
bizantini, padroni del litorale toscano, delle coste liguri,
dell'Umbria e degli sbocchi appenninici orientali. Da Pavia,
attraverso il Passo dell'attuale Cisa, la strada raggiungeva
Lucca, percorreva la Val d'Elsa sino a Siena, attraversava
le vallate dell'Arbia, dell'Orcia, toccava S.Sepolcro, Bolsena
per poi immettersi sull'antico tracciato della Via Cassia
e giungere a Roma. Quando alla dominazione longobarda si sostituì
quella dei Franchi, la strada assunse la denominazione di
Francigena e, vista l'importanza del collegamento con Roma
per il Sacro Romano Impero, fu oggetto di particolari cure
da parte dell'amministrazione Carolingia. Divenuta itinerario
europeo nel 1994, la via Francigena è il simbolo dell'antica
identità commerciale, ma anche cristiana e religiosa
di questi luoghi.
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