Il
parco del Ticino - La flora e la fauna fluviali
salvaguardate per il nostro benessere
Fiume,
sport e vita - Una e mille sfide, più o meno impari,
tra uomo e acqua, tra acqua e uomo
Naviglio
& Navigli - Quando il fiume è un canale, anzi un sistema idrico per la città
Quando
il fiume comanda - Convivere con la paura...
Storie secolari di odio e amore con
il grande vicino di casa
La
Pianura Padana, per come la conosciamo oggi, non è
altro che l'opera secolare del lento scorrere del Po. L'acqua
fluviale ha contribuito a dare nel tempo, anche attraverso
fenomeni disastrosi come piene o alluvioni, fertilità
e abbondanza a questa terra, perché il Po è
un padre nervoso e insostituibile a cui spesso ci si sottomette,
nonostante l'assiduo intervento dell'uomo. A chi dovesse osservare
distrattamente le sponde del fiume più lungo d'Italia,
l'ambiente potrebbe sembrare un omogeneo alternarsi di sabbie
e pioppi. In realtà, con uno sguardo più attento,
ci si accorge della minuta variabilità degli ambienti
- che sono molti - e della pluralità di vegetazioni
e animali.
Il
Po nel suo tratto pavese, una minima parte dei 600 km che si
allungano fino all'Adriatico, definisce il confine della pianura;
dopo pochi chilometri dall'attraversamento infatti lascerà
spazio alle colline, e poi all'Appennino, segnando la strada
del viaggiatore che vorrà inoltrarsi in Oltrepo, appunto.
L'incontro con il Ticino, sotto il ponte della Becca - costruito
nel 1912 - è forse il momento più suggestivo dello
scorrere del fiume. Un paesaggio ampio e morbido, che riflette
il colore del cielo e che ci ricorda l'imponente e preziosa
presenza, in tutta la loro grandezza, dei due protagonisti principali
della nostra Provincia.
Le
acque del Po, all'apparenza tranquille, ma mai da sottovalutare,
invogliano alla navigazione. Gia i celti, gli etruschi e i romani,
avevano potenziato questa via alternativa per i loro traffici
commerciali, e ancora oggi potrebbe esistere una politica di
trasporto sull'acqua, per ora, estremamente sottovalutata.
Il recupero della via navigabile è per adesso solo una
soluzione turistica che consente una conoscenza del fiume molto
più intima: ci si accorge di quanto alcuni tratti siano
quasi completamente incontaminati, del silenzio dei luoghi,
e della presenza dei numerosissimi animali. Ci si accorge, con
stupore, del predominio della natura in un'area, quella lombarda,
tra le più industrializzate e abitate d'Italia.