L'Eremo
di Sant'Alberto Non solo la natura ha le sue oasi.
Qui è l'uomo a rigenerare lo spirito
La
Via del Sale Fra mito e realtà, le fatiche e le ricchezze
di mille generazioni...
La
punta dell'Oltrepo, il vertice meridionale ben incuneato tra
Emilia, Piemonte e Liguria, è la parte più settentrionale
dell'Appennino Ligure. Un insieme di elevate colline e cime
più alte, dalle cui vette è possibile persino
ammirare il Golfo di Genova. L'alta valle dello Staffora, la
val Trebbia e la val Tidone, il passo del Brallo e il monte
Penice costituiscono l'anima di queste terre isolate e meravigliose.
Il paesaggio è un insieme di boschi di faggi e lecceti,
prati e pascoli, pareti scoscese di rocce tagliate da corsi
d'acqua gelidi.
Popolata
da diverse specie di animali fra cui scoiattoli, faine, lepri
e diversi rapaci - a dimostrazione di quanto salubre sia l'aria
della zona - l'ambiente montano è un immenso bacino di
ricchezze naturali, risorse e opportunità. La varietà
del paesaggio è per di più arricchita dalla disposizione
degli insediamenti: tutto l'Oltrepo collinare e montano è
caratterizzato dalla suddivisione degli abitati in piccoli e
spesso piccolissimi nuclei, tipicamente collocati su crinali,
in cui prevale l'architettura rustica tradizionale in pietra,
rispetto a quella in mattoni delle cascine di pianura, originaria
collocazione degli antichi borghi.
Una caratteristica
di tutta la zona è data dal carattere sparso degli abitati:
ogni comune può avere moltissime frazioni, ciascuna magari
costituita da un paio di case in cima a un colle o nascoste
nel fondovalle. Le condizioni climatiche particolari di questa
zona permettono la preparazione di prodotti tipici, la cui origine
deve essere tutelata da un marchio di qualità speciale:
formaggi e salumi, di origine controllata e certificata aspettano
di essere gustati, assaggiati e conosciuti in un progredire
della cultura del gusto.