BirrArt - Edizione 2010

Borghi&Valli: gli appuntamenti

Cinema sotto le stelle

Coppi: l'uomo, il Campione, il Mito

Il passato che fa moda

Casa Dolce Casa

Henri Cartier-Bresson. Russia

Da Velazquez a Murillo

BirrArt

Appennino Folk Festival 2009

A Vigevano è Musica nei cortili

Cantine aperte 2009

Festival del paesaggio

L eterno femminino

Natale 2008

Belle Epoque

La Rassegna di Casteggio

Festival dei Saperi

Festival dei Diritti

Quel cielo di Lombardia...

Artisti e paesaggio in Lomellina

Festival dei Saperi

Fare Festival 2007

Vindesign

Il Papa a Pavia

Vinitaly 2007

Sguardi Puri 2007

Natale 2006, tanti auguri!

Il cerchio della Terra

Fare Festival

VinDesign

Festival Paesaggio

San Rocco

Albert Einstein

Gustav Klimt

Oltrevini 35°

Oltrepò nella rete della Cultura

Ente Nazionale Risi

Le Donne del Vino

Il Grana Padano





Appennino Folk Festival 2009

Da 21 giugno al 25 ottobre le 4 province a suon di musica...


Il Festival di musica popolare Appennino Folk Festival intende far conoscere e valorizzare uno tra i più importanti repertori tradizionali d'Europa, quello dell'area appenni-nica nord occidentale, nota con l'espressione le "Quattro province". L'area, caratterizzata da affinità culturali, attraversata da una fitta trama di strade e di sentieri che mettono in comunicazione le valli delle province di Piacenza, Pavia, Genova e Alessandria con il mare ligure. In questo territorio, dove un tempo si sono scambiate merci come l'olio e il sale, è fiorita una ricchissima tradizione musicale, ancora particolarmente vitale, che per molto tempo è stata tramandata oralmente da musicista a musicista. I momenti più importanti della vita delle popolazioni appenniniche, come il fidanzamento e il matrimonio, le nascite e le morti, il ritorno della stagione primaverile e le principali feste religiose, erano segnati dalla musica, dal canto e dal ballo di questa tradizione.

Strumento principe di tale musica è il piffero, oboe popolare affine alla zurna araba e alla bombarda bretone, ma con caratteristiche proprie. Fino agli anni Trenta del secolo scorso il piffero era accompagnato dalla zampogna locale, denominata müsa, poi sostituita dalla moderna fisarmonica, lo strumento ancora oggi utilizzato. Ed è proprio intorno al piffero che si è mantenuto un vastissimo repertorio, cui si affianca un'altrettanto ricca tradizione di canto polivocale e narrativo, che prevede cioè la narrazione di vere e proprie storie legate alla vita delle comunità locale.

Accanto alle musiche tradizionali delle "Quattro province", saranno riproposti i balli cosiddetti "da piffero", come le alessandrine e monferrine, il cui repertorio è derivato dal ballo "liscio", introdotto nelle montagne dopo la Prima Guerra Mondiale. Questi balli vengono eseguiti in forma "saltata", con passo e ritmo che richiama le danze più antiche e tradizionali, andate ormai perdute.


Il Festival si aprirà con una delle tradizioni più antiche, e nello stesso tempo vitali, delle alte valli delle "Quattro Province", quella del Cantamaggio, tributo di gioiosa riconoscenza per il ritorno della bella stagione; si chiuderà idealmente con la Curmé di pinfrè, la colmata dei pifferi, il ritrovo di pifferai e fisarmonicisti che tradizionalmente poneva fine alla loro stagione di lavoro. Tra questi due eventi corali, tanti concerti dei più importanti gruppi della tradizione delle "Quattro province", che uniscono il recupero del repertorio tradizionale alla sperimentazione e alla contaminazione con musica tradizionale di altre aree geografiche europee.

Programma della manifestazione in formato pdf

www.appenninofolkfestival.it


 

         
       
    © 1998-2004. AB&A studios.
Tutti i diritti sono riservati.