"QUEL CIELO DI LOMBARDIA…”
20 dicembre 2007 – 9 marzo 2008
Dipinti di paesaggio tra '800 e '900 nelle collezioni dei Musei Civici di Pavia

Mercoledì 19 dicembre:
Ore 11 - Ridotto Teatro Fraschini, l'attore Franco Branciaroli leggerà brani sul paesaggio lombardo da Manzoni a Gadda.
Ore 18.00 - Castello Visconteo, Musei Civici, inaugurazione della mostra
La mostra – che segue la grande esposizione del 2004-2005, “Paesaggi. Pretesti dell’anima”, e che contribuisce a dare continuità all’approfondimento sul tema portato avanti attraverso i due Festival del Paesaggio organizzati a Pavia nel 2006 e 2007 - presenta un nucleo di circa 50 dipinti non inclusi nel consueto percorso espositivo nei Musei Civici: l’intento è quello di valorizzare le ricche collezioni dei Musei di Pavia, approfondirne lo studio e consentirne la conoscenza anche ad un pubblico più vasto di quello degli studiosi, mostrando il carattere originale della pittura lombarda tra Otto e Novecento.
Le prestigiose scuole lombarde infatti – tra cui spiccano l’Accademia Carrara di Bergamo, la Civica Scuola di Pittura di Pavia, l’Accademia di Brera di Milano – si dimostrano il contesto ideale in cui sviluppare una pittura di paesaggio caratterizzata da una cifra stilistica diversa rispetto a quella macchiaiola, ma anche piemontese e napoletana, che negli stessi anni si andavano affermando facendo da contrappunto al paesaggismo francese della Scuola di Barbizon prima e degli Impressionisti poi. Ecco allora che la pittura di paesaggio lombarda diventa lo strumento ideale attraverso cui compilare un eccezionale catalogo dei luoghi più belli del paesaggio della nostra Regione e documentare le trasformazioni in atto, ponendosi anche in concorrenza con la fotografia, che progressivamente si imponeva come mezzo di osservazione e documentazione del vero.
Sul finire dell’Ottocento poi il paesaggio si trasforma in teatro delle emozioni, dando spazio anche alla forza evocativa della pittura simbolista, in cui realtà e immaginazione concorrono all’espressività pittorica dei sentimenti. Le opere selezionate, che seguono anche un criterio di valorizzazione e promozione della cultura del territorio, consentono così di tracciare un percorso della pittura lombarda dal neoclassicismo e primo romanticismo – con il paesaggio ancora relegato allo sfondo della narrazione – al realismo, che ha portato all’affermazione di un genere ormai autonomo, fino al simbolismo, a cavallo tra ’800 e ‘900, e al recupero Novecentista della tradizione figurativa.
Tra i quadri prescelti figurano opere di Pietro Michis, Costantino Rosa, Teodolinda Migliara, Gaetano Fasanotti, Ezechiele Acerbi, Giorgio Kienerk, Francesco Trecourt, Oreste Albertini, Erminio Rossi, Pompeo Mariani, ottimi rappresentanti della pittura di paesaggio lombarda del XIX e inizi XX secolo, affiancati da Beppe Ciardi, Vittore Grubicy, Giovanni Carnovali detto il Piccio, Lorenzo Delleani, Francesco Fidanza, Pietro Ronzoni, Carlo Fornara, Riccardo Viriglio.
Mostra a cura di: Susanna Zatti
Organizzazione: Comune di Pavia – Settore Cultura – Musei Civici
Con il patrocinio e il sostegno di Regione Lombardia
Con il contributo di Banca Regionale Europea
Sede: Castello Visconteo di Pavia
Viale XI Febbraio 35, Pavia
Catalogo bilingue italiano/inglese, Edizioni Skira
Contatti:
Susanna Zatti
Direttore Musei Civici di Pavia
Viale XI Febbraio 35, Pavia
Tel. 0382.399367 o 0382.304816
Mail szatti@comune.pv.it