Albert Einstein, ingegnere dell’Universo
Pavia, Museo della
Tecnica Elettrica
1 novembre 2005/31 gennaio 2006

Sta
per arrivare in Italia la mostra
Einstein,
ingegnere dell’Universo che ha chiuso i battenti
a Berlino il 30 settembre. Un evento che ha visto un grande successo
di pubblico con la partecipazione di scuole e appassionati di storia
della scienza. Un grande omaggio a una delle figure che ha rivoluzionato
la fisica del Novecento aprendo nuove frontiere alla ricerca scientifica.
Pavia è capofila e sede principale del grande evento che
in Italia si presenta come una mostra a stella con sedi anche a
Bologna, Firenze e Bari. Organizzata dal Dipartimento di Fisica
“A. Volta”
dell’Università
degli Studi di Pavia (Gruppo di Storia della Scienza)
in collaborazione con l’Istituto Max Planck di Berlino celebra
Albert Einstein e il centenario della pubblicazione dei cinque articoli
destinati a rivoluzionare i fondamenti della fisica (EINSTEINJAHR
2005). La mostra è tra gli eventi inclusi nelle celebrazioni
del 2005, dichiarato dall’ONU e dall’UNESCO anno mondiale
della fisica.
La mostra è stata realizzata con il fondamentale contributo
del
Ministero dell’Istruzione
e della Ricerca Scientifica e della
Regione
Lombardia e con il sostegno di Provincia di Pavia,
Comune di Pavia, Comune di Bari, Camera di Commercio di Pavia.
La mostra è sostenuta da
ENEL nell’ambito
del progetto Energiaper, il programma di Enel per la cultura,
la ricerca scientifica, l’ambiente e lo sport e da
BASF
Italia, Coop Lombardia e Asm Pavia.
Partner dell’iniziativa sono: l’Università Ebraica
di Gerusalemme, l’Università degli Studi di Bologna
(CIRESS), il Museo delle Scienze di Firenze e l’Università
degli Studi di Bari.
LA
MOSTRA A PAVIA – 1 novembre 2005/31 gennaio 2006
La mostra pavese, aperta dal 1° novembre negli spazi
del Museo della Tecnica Elettrica, presenta la vita e l’attività
scientifica di Albert Einstein: nato nel 1879, in un’epoca
caratterizzata da un risveglio artistico e industriale. La vita
lo conduce attraverso mondi multiformi, tragedie familiari e cambiamenti
sociali. Viaggia molto, conosce e ama l’Italia, sperimenta
il clima liberale svizzero, il nazionalismo prussiano, la protesta
pacifista, le persecuzioni antisemite, i risvegli sionisti. Guardato
spesso con sospetto a causa dei suoi atteggiamenti politici, addirittura
indagato dall’FBI, trascorre gli ultimi anni in un clima
di guerra fredda, all’ombra della minaccia di uno scontro
nucleare tra superpotenze. Ormai famoso in tutto il mondo, muore
negli Stati Uniti, nel 1955.
Il
percorso espositivo
Il percorso espositivo, che si snoda tra documenti, strumenti
storici ed exhibit, si apre con un “dialogo impossibile”
tra Einstein, Aristotele e Newton per poi affrontare i grandi
temi della fisica - i concetti di spazio e tempo, finito e infinito,
pieno e vuoto – e si dispiega, per più di 1200 mq,
in tre grandi sezioni.
1) immagini
classiche del mondo, che presenta le visioni
sette-ottocentesche relative a meccanica, elettromagnetismo e
termodinamica, mettendo in evidenza i problemi al confine tra
queste discipline, che condussero Einstein ai lavori del 1905;
2) Albert
Einstein, un excursus sulla vita giovanile
di Albert, in cui largo spazio è dato al periodo tra il
1894 e il 1902, quando la famiglia di Einstein vive in Lombardia,
a Pavia e Milano, impegnata nelle attività di un’azienda
elettrotecnica. Albert e la sorella Maja stringono legami di amicizia
destinati a durare tutta la vita, testimoniati dal carteggio con
Ernestina Marangoni, in cui affiorano i bei ricordi delle estati
trascorse tra Pavia e Casteggio, ma anche le amare considerazioni
sulla guerra e gli eventi politici del nostro Paese. In questi
stessi anni, inoltre, il giovane Einstein scrive il suo primo
articolo scientifico, il Pavia paper. Dopo essersi laureato al
politecnico di Zurigo, quando ormai il suo desiderio di perseguire
una carriera nel mondo accademico sembra destinato a rimanere
frustrato, Albert accetta un lavoro all’Ufficio Brevetti
di Berna. Continua però a dedicarsi alle sue ricerche fino
a giungere ai risultati del 1905. Da qui si dipartono i due grandi
filoni di ricerca dello scienziato: la relatività, dalla
speciale alla generale, e la fisica dei quanti, accompagnate dalla
continua tensione verso l’elaborazione di una teoria del
tutto, verso la scoperta di un’unica legge fondamentale
della natura.
Comprendere la natura significa conoscere la mente di Dio: “sottile
è il signore” – scriveva – “ma
non malizioso”;
3)
il mondo di Einstein oggi,
dedicato alle conferme e agli sviluppi delle teorie di Einstein,
è illustrato attraverso strumenti tecnologici moderni,
la cui realizzazione non sarebbe stata possibile senza le scoperte
del grande scienziato: il modello della sonda Cassini, gli strumenti
GPS, l’orologio atomico ecc.
Gli exhibit interattivi: il visitatore
diventa scienziato.
La mostra vuole essere soprattutto un’esperienza e per questa
ragione l’interazione gioca un ruolo fondamentale: attraverso
numerosi exhibit, presentati dai ragazzi delle scuole pavesi,
i visitatori possono ripetere in prima persona le esperienze fondamentali
della storia della fisica, scoprendo, per esempio, gli effetti
legati alla teoria della relatività galileiana ed einsteiniana,
al moto browniano e all’effetto fotoelettrico.
Ragazzi e adulti possono sperimentare i “pendoli
di Newton”, “l’orologio
ad acqua” di Galileo Galilei, o simulare
una pedalata alla velocità della luce sulla “bicicletta
relativistica”. Un viaggio straordinario,
quindi, dove il visitatore diventa “scienziato”.
Albert Einstein, ingegnere dell’universo
Pavia, 1 novembre 2005 – 31 gennaio 2006
Museo della Tecnica Elettrica, via Ferrata, località Cravino
Orari
da lunedì a sabato 9.00 – 13.00 | 14.00 – 18.00
- domenica e festivi 10.00 – 19.00
Chiuso: 24, 25, 26, 31 dicembre, 1, 6 gennaio
Ingresso: 7 euro, ridotto 5 euro, scuole 3 euro
Informazioni
tel. 0382 30 4578/301864 - fax 0382 533498
mostraeinstein@ppp.unipv.it
| mostre@echo.pv.it
www.universoeinstein.it
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