BirrArt - Edizione 2010

Borghi&Valli: gli appuntamenti

Cinema sotto le stelle

Coppi: l'uomo, il Campione, il Mito

Il passato che fa moda

Casa Dolce Casa

Henri Cartier-Bresson. Russia

Da Velazquez a Murillo

BirrArt

Appennino Folk Festival 2009

A Vigevano è Musica nei cortili

Cantine aperte 2009

Festival del paesaggio

L eterno femminino

Natale 2008

Belle Epoque

La Rassegna di Casteggio

Festival dei Saperi

Festival dei Diritti

Quel cielo di Lombardia...

Artisti e paesaggio in Lomellina

Festival dei Saperi

Fare Festival 2007

Vindesign

Il Papa a Pavia

Vinitaly 2007

Sguardi Puri 2007

Natale 2006, tanti auguri!

Il cerchio della Terra

Fare Festival

VinDesign

Festival Paesaggio

San Rocco

Albert Einstein

Gustav Klimt

Oltrevini 35°

Oltrepò nella rete della Cultura

Ente Nazionale Risi

Le Donne del Vino

Il Grana Padano





Festival del Paesaggio
L’anima dei luoghi. Tra acque e terra

18 aprile - 3 maggio 2009


Il festival che si avvia alla quarta edizione, si è sviluppato secondo un format consolidato caratterizzato da incontri, conversazioni, musica, passeggiate, mostre fotografiche, laboratori, esposizioni d'arte, spettacoli ed eventi speciali che mirano a rendere la riflessione sul paesaggio accessibile a tutti. Proprio com'è nello spirito del Festival.

Ogni appuntamento in calendario diventa quindi pretesto per sviluppare questa chiave di lettura vivendola e condividendola con altre persone. Il Festival del paesaggio è un "luogo ideale" di riflessione dove sono coinvolte tutte le generazioni, giovani e meno giovani. Si può così sceglie tra gli appuntamenti quello che più si addice al proprio interesse e sensibilità.

Laboratori di narrazione, musica, degustazioni di prodotti tipici, passeggiate nella natura, conversazioni, proiezioni, laboratori sensoriali, attività per bambini, conferenze e dibattiti. Il fitto calendario di appuntamenti si dispiega in contesti paesaggisticamente molto attraenti come le rive del Ticino, l'Orto Botanico, il Castello visconteo


Il progetto

Nel generale ripensamento delle politiche paesaggistiche e di valorizzazione dei beni culturali, il tema dell’identità dei luoghi nel loro sedimento storico complesso si trova necessariamente confrontato con l’apertura degli orizzonti del mondo nella deriva della globalizzazione, e in questa tensione, lo spazio urbano – che si estende e s’insinua, con le sue logiche insediative e infrastrutturali, sempre più profondamente nella campagna, fino a risalire sulle colline e sulle montagne − è quello più sensibile alle crisi di trasformazione, il più vocato alle progettualità e alle sperimentazioni − urbanistiche, architettoniche, estetiche, simboliche − ma anche il terreno di scontro e di crisi di modelli urbani, insediativi, civili, culturali, un laboratorio di stili, idiomi, culture.
Il generale movimento di trasformazione degli spazi urbani non lascia indenni le città europee, nemmeno quelle di medie dimensioni, a carattere storico, che si trovano comunque chiamate a giocare in modalità sostenibili ma virtuosamente competitive il valore un’identità che non può essere semplicemente l’evocazione museale o nostalgica di un passato emblematico, bensì un progetto qualificato e partecipato di governo delle trasformazioni nell’ambito delle linee guida tracciate dalla Convenzione europea del Paesaggio. Il paesaggio come obiettivo politico d’interesse generale, come diritto e responsabilità del singolo e delle comunità, come patrimonio, identità ed eccellenza da cui scaturiscano senso dell’abitare, appartenenza, convivialità, benessere economico, bellezza.
Il nostro intento e il nostro compito, allora, è quello di raccogliere e condividere la straordinaria ricchezza e suggestione dei segni e delle memorie dei territori che si esprime nelle forme del paesaggio, con una progettualità che tuteli, valorizzi e incrementi il patrimonio di civiltà, saperi e identità attraverso sguardi, competenze, sapienze in grado di raccogliere la sfida dell’eccellenza qualitativa non meno che di modelli di convivenza basati su sobrietà, rispetto, convivialità, responsabilità di ognuno verso il patrimonio comune, sia naturale che culturale e identitario.
Si tratta, con le parole di Riccardo Priore, di "salvaguardare, ripristinare, valorizzare o favorire l’emergenza dei caratteri identitari che costituiscono il valore di un luogo, consentendone la sostenibilità ecologica e culturale; di assicurare in tal modo che una comunità disponga di immagini originali e differenzianti in cui identificarsi. Ad ogni comunità deve essere quindi offerta la possibilità di rispecchiarsi nel paesaggio, di immedesimarsi nelle forme del territorio sostrato del proprio insediamento; una volta che vi si sarà riconosciuta, una comunità potrà considerare queste forme alla stregua di un tratto auto-qualificante. Grazie al suo potenziale simbolico, quale rappresentazione della capacità di una società di esistere ed integrarsi in un mondo sempre più globalizzato, il paesaggio prodotto potrà così essere alla fonte di un progetto capace di accrescere le occasioni di benessere psico-fisico, di identità cultuale e di ricchezza civile ed economica di ciascun abitante".

Programma della manifestazione in formato pdf


 

         
       
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