Festival del Paesaggio
L’anima dei luoghi. Tra acque e terra
18 aprile - 3 maggio 2009

Il
festival che si avvia alla quarta edizione, si è sviluppato secondo
un format consolidato caratterizzato da incontri, conversazioni, musica, passeggiate,
mostre fotografiche, laboratori, esposizioni d'arte, spettacoli ed eventi speciali
che mirano a rendere la riflessione sul paesaggio accessibile a tutti. Proprio
com'è nello spirito del Festival.
Ogni appuntamento in calendario diventa quindi pretesto per sviluppare
questa chiave di lettura vivendola e condividendola con altre persone.
Il Festival del paesaggio è un "luogo ideale" di
riflessione dove sono coinvolte tutte le generazioni, giovani e
meno giovani. Si può così sceglie tra gli appuntamenti
quello che più si addice al proprio interesse e sensibilità.
Laboratori di narrazione, musica, degustazioni di prodotti tipici,
passeggiate nella natura, conversazioni, proiezioni, laboratori
sensoriali, attività per bambini, conferenze e dibattiti.
Il fitto calendario di appuntamenti si dispiega in contesti paesaggisticamente
molto attraenti come le rive del Ticino, l'Orto Botanico, il Castello
visconteo
Il progetto
Nel generale ripensamento delle politiche paesaggistiche e di valorizzazione
dei beni culturali, il tema dell’identità dei luoghi
nel loro sedimento storico complesso si trova necessariamente confrontato
con l’apertura degli orizzonti del mondo nella deriva della
globalizzazione, e in questa tensione, lo spazio urbano – che
si estende e s’insinua, con le sue logiche insediative e
infrastrutturali, sempre più profondamente nella campagna,
fino a risalire sulle colline e sulle montagne − è quello
più sensibile alle crisi di trasformazione, il più vocato
alle progettualità e alle sperimentazioni − urbanistiche,
architettoniche, estetiche, simboliche − ma anche il terreno
di scontro e di crisi di modelli urbani, insediativi, civili, culturali,
un laboratorio di stili, idiomi, culture.
Il generale movimento di trasformazione degli spazi urbani non
lascia indenni le città europee, nemmeno quelle di medie
dimensioni, a carattere storico, che si trovano comunque chiamate
a giocare in modalità sostenibili ma virtuosamente competitive
il valore un’identità che non può essere semplicemente
l’evocazione museale o nostalgica di un passato emblematico,
bensì un progetto qualificato e partecipato di governo delle
trasformazioni nell’ambito delle linee guida tracciate dalla
Convenzione europea del Paesaggio. Il paesaggio come obiettivo
politico d’interesse generale, come diritto e responsabilità del
singolo e delle comunità, come patrimonio, identità ed
eccellenza da cui scaturiscano senso dell’abitare, appartenenza,
convivialità, benessere economico, bellezza.
Il nostro intento e il nostro compito, allora, è quello
di raccogliere e condividere la straordinaria ricchezza e suggestione
dei segni e delle memorie dei territori che si esprime nelle forme
del paesaggio, con una progettualità che tuteli, valorizzi
e incrementi il patrimonio di civiltà, saperi e identità attraverso
sguardi, competenze, sapienze in grado di raccogliere la sfida
dell’eccellenza qualitativa non meno che di modelli di convivenza
basati su sobrietà, rispetto, convivialità, responsabilità di
ognuno verso il patrimonio comune, sia naturale che culturale e
identitario.
Si tratta, con le parole di Riccardo Priore, di "salvaguardare,
ripristinare, valorizzare o favorire l’emergenza dei caratteri
identitari che costituiscono il valore di un luogo, consentendone
la sostenibilità ecologica e culturale; di assicurare in
tal modo che una comunità disponga di immagini originali
e differenzianti in cui identificarsi. Ad ogni comunità deve
essere quindi offerta la possibilità di rispecchiarsi nel
paesaggio, di immedesimarsi nelle forme del territorio sostrato
del proprio insediamento; una volta che vi si sarà riconosciuta,
una comunità potrà considerare queste forme alla
stregua di un tratto auto-qualificante. Grazie al suo potenziale
simbolico, quale rappresentazione della capacità di una
società di esistere ed integrarsi in un mondo sempre più globalizzato,
il paesaggio prodotto potrà così essere alla fonte
di un progetto capace di accrescere le occasioni di benessere psico-fisico,
di identità cultuale e di ricchezza civile ed economica
di ciascun abitante".
Programma
della manifestazione in formato pdf