AL CASTELLO DI VIGEVANO
DAL 22 SETTEMBRE AL 18 NOVEMBRE 2007
LA MOSTRA
DA PELLIZZA A CARRÀ.
Artisti e paesaggio in Lomellina
Ottanta tra dipinti e sculture esposte nelle scuderie ducali del
Castello, consentono di cogliere il “genius loci” di
un territorio grazie al confronto tra i maestri che hanno lasciato
testimonianza del loro passaggio in terra di Lomellina (Pellizza,
Fontanesi, Carrà, Casorati, Boldini) e gli artisti locali
che con loro intrecciarono rapporti fruttuosi e significativi.
Previsti itinerari turistici alla scoperta del territorio
Un progetto espositivo triennale focalizzato sui protagonisti della
storia dell’artenazionale e sul loro rapporto con gli artisti
operanti
sul territorio di Vigevano e della Lomellina. Questo l’ambizioso
programma del Comune di Vigevano che prende il via con la mostra DA
PELLIZZA A CARRÀ. Artisti e paesaggio in Lomellina.
Le prossime tappe di questo percorso culturale prevedono nel 2008
una seconda mostra sul rapporto tra artisti nazionali, artisti
locali e territorio dalla seconda metà del XX secolo ai
giorni nostri. Il “clou” è previsto nel 2009
con la grande rassegna dedicata al periodo di maggior splendore
di Vigevano e della Lomellina: l’epoca dei Visconti e degli
Sforza.
La mostra Da Pellizza a Carrà,
in programma fino al 18 novembre 2007
al Castello di Vigevano, mette in luce il fecondo
legame e i sodalizi artistici dei pittori locali con i grandi protagonisti
dell’arte italiana di fine Ottocento e primo trentennio del
XX secolo.
Il percorso espositivo, curato da un comitato scientifico composto
da Marilisa Di Giovanni, Anna Ranzi, Paolo Campiglio, Chiara Gatti
e Alberto Ghinzani, raccoglie oltre settanta opere tra dipinti
e sculture in grado di ricostruire un ambiente culturale in gran
parte inedito, nel quale vengono posti a confronto i maestri (Pellizza
da Volpedo, Pompeo Mariani, Angelo Morbelli, Antonio Fontanesi,
Giovanni Boldini, Carlo Carrà, Aldo Carpi, Achille Funi,
Felice Casorati, Giuseppe Amisani, Felice Bialetti)
che hanno lasciato testimonianza del loro passaggio in Lomellina,
e gli artisti locali (Ambrogio Raffaele, Luigi Bocca, Mario Ornati,
Silvio Santagostino), che con quelli intrecciarono fruttuosi e
significativi rapporti.
Quattro le scansioni tematiche coincidenti con le quattro sezioni
della mostra.
La prima, curata da Marilisa Di Giovanni,
La
committenza e la promozione degli artisti a fine Ottocento
è incentrata
sul rapporto che legava gli artisti alla committenza privata
e che, dopo l’Unità d’Italia e la conseguente
crisi della nobiltà, si trasforma e diventa un elemento
distintivo della borghesia imprenditoriale in forte ascesa.
La ritrattistica e la scultura monumentale sono i due generi privilegiati
dalle famiglie di imprenditori che, per la loro realizzazione,
si rivolgevano spesso ad artisti locali; è questo il caso
di Casimiro Ottone, Ambrogio Raffele, Biagio Canevari e di artisti
affermati, provenienti da Milano, come Eleuterio Pagliano.
La ricca committenza borghese guardava ai grandi poli di attrazione
artistica di allora, come Torino e Milano. Nella città sabauda,
l’Accademia Albertina vede impegnati maestri ‘accademici’ quali
Gastaldi e Gonin, o personalità di impostazione più moderna
quali Grosso per la pittura, e Odoardo Tabacchi nella scultura.
Nel capoluogo lombardo, all’Accademia di Brera, artisti quali
Bestini e Casnedi insegnano la tecnica dell’affresco e della
decorazione. I restauri degli affreschi delle facciate prospicienti
la piazza Ducale di Vigevano costituiscono un momento di grande
impegno dei pittori Casimiro Ottone e Luigi Bocca sotto la guida
dell’architetto Gaetano Moretti.
La forte personalità di Leonardo Bistolfi è presente
in alcuni centri minori della Lomellina con un linguaggio in cui
modi liberty e iconografia simbolista offrono una nuova immagine
della convenzionalità legata alla plasticità. Vicina
al Simbolismo è la produzione dello scultore Felice Bialetti
(Mede Lomellina, 1869-1906) attivo sul territorio insieme al fratello
Ferdinando, pittore, legato a una committenza non solo locale ma
anche a importanti imprese a Genova, a Milano e a Vicenza.
La seconda sezione, Natura e realtà del
mondo contadino, curata da Anna Ranzi, è invece
dedicata al tema del lavoro nel mondo contadino, con particolare
riferimento a quello specifico delle mondine assai diffuso in
Lomellina, che viene accostato a quello della descrizione della
natura e del paesaggio.
Questa sezione segue un percorso cronologico con opere appartenenti
alle collezioni dei Musei Civici di Vigevano, cui si affiancheranno
dipinti provenienti da varie raccolte pubbliche e private.
Partendo dai lavori di Antonio Fontanesi e Cesare
Tallone si passa a evidenziare lo stretto rapporto tra il
territorio e la produzione pittorica di Giuseppe
Pellizza da Volpedo e Angelo
Morbelli, la cui attività rivela un legame profondo
sia con il mondo culturale e artistico vigevanese, evidente soprattutto
nel primo, che con la raffigurazione dei luoghi, dell’ambiente
e delle condizioni di vita dei lavoratori della zona.
Ad essi vengono affiancate opere di artisti quali Pompeo
Mariani, Ferdinando Bialetti e Felice Truffa, che hanno
dedicato parte della loro produzione pittorica alla rappresentazione
del paesaggio locale, insieme ad altri (Casimiro Ottone, Emilio
Galli, Luigi Bocca, Ambrogio Raffele, Mario Ornati, Silvio Santagostino)
che hanno operato in queste zone e che hanno in vario modo illustrato
il mondo rurale e le sue atmosfere.
La terza sezione, curata da Paolo Campiglio - Maestri,
allievi lomellini dell’Accademia di Brera, i compagni -
affronta il fertile rapporto che lega gli artisti della Lomellina
all’Accademia di Brera tra Otto e Novecento, illustrando
la loro formazione presso i principali maestri di Pittura e Scultura,
offrendo una panoramica dei più noti compagni di corso, Carlo
Carrà, Achille Funi, Aldo Carpi.
Il magistero di Cesare Tallone, successore di Bertini alla cattedra
di pittura, dal 1898 al 1919, è ricordato con alcune preziose
tele. A questi succederà Ambrogio Alciati,
maestro degli anni Venti, di cui si espone un gruppo di opere significative
provenienti dalle collezioni civiche milanesi. Per quanto concerne
la scultura, sono presenti autori come Enrico
Butti, il cui magistero (1893-1914) segnerà generazioni
di scultori operanti nel primo quarto del secolo.
Tra gli allievi lomellini, sono esposte opere di Luigi Barni, Mario
Ornati e dei più giovani Carlo Bocca, Silvio Santagostino,
Cesare Villa, Carlo Zanoletti, Narciso Cassino.
Un accenno particolare viene dedicato a Gian Filippo Usellini,
allievo di Alciati, per il suo singolare legame con il territorio
vigevanese, esemplificato nel ciclo pittorico dedicato alla Caccia
di Villa Crespi alla Sforzesca (1941).
La quarta sezione, Giuseppe Amisani e il
ritratto fra Otto e Novecento, curata da Chiara Gatti,
mette a fuoco la figura di un artista significativo quale Giuseppe
Amisani (Mede di Lomellina, 1879 – Portofino, 1941), del
quale mancano ancora, nel panorama degli studi storico-artistici,
un’adeguata bibliografia, una riflessione critica e, soprattutto,
rilevanti episodi espositivi.
Formatosi all’Accademia di Brera, Amisani fu allievo di Cesare
Tallone e seguace di Emilio Gola, il cui influsso emerge evidente
nelle opere della giovinezza. Dopo anni di apprendistato, l’artista
riuscì a ritagliarsi un proprio àmbito di azione,
dedicandosi proprio alla ritrattistica, raccogliendo soddisfazioni
e interesse non solo in Italia, ma anche all’estero, da Londra
agli Stati Uniti – dove eseguì ritratti fra il 1912
e il 1913 – e persino in Sud America, dove alcune delle sue
opere sono ancora presenti in collezioni pubbliche e private.
L’idea di riservare una parte cospicua della mostra ad Amisani,
oltre a rappresentare il primo tentativo di inquadramento critico
del personaggio, mira ad analizzarne la produzione in parallelo
con episodi di ricerca coevi, concentrati anch’essi sul genere
del ritratto.
Si passa, quindi, a un gruppo di artisti che ebbero contatti reali
o ideali con Amisani e che operarono nello stesso ambiente e con
un analogo metodo di lavoro.
Fra questi, Emilio Gola e Cesare Tallone, l’amico Eugenio
Pellini, col quale espose in una doppia personale nel 1923 (dove
presentò opere come La Piccola attrice, La Ruskaja, Il bagno),
oltre a Leonardo Bistolfi, Giacomo Grosso e Luigi Conconi.
Accompagna l’iniziativa un catalogo Skira.
La mostra offre anche l’occasione di conoscere più profondamente
il Castello di Vigevano e il Museo Internazionale della Calzatura
(unica struttura pubblica dedicata alla scarpa) insieme all’offerta
turistica del territorio grazie a percorsi via terra e via fiume
che avvicineranno il visitatore alle atmosfere e ai colori di molte
delle opere esposte al Castello Visconteo.
Vigevano (PV), 22 settembre 2007
DA PELLIZZA A CARRÀ.
Artisti e paesaggio in Lomellina
Vigevano, Castello Visconteo (Piazza Ducale)
22 settembre – 18 novembre 2007
Orari: dal martedì al sabato 10.00 - 13.00; 14.00 – 18.00;
domenica: 10.00 –18.30; chiuso lunedì.
Biglietti (visita Mostra + Visita Museo Internazionale della Calzatura)
Intero: 3 euro; ridotto 2 euro; scuole: 1 euro
Catalogo Skira (pp. 160; Euro 29 in mostra; Euro 26 soci Touring,
Fai e convenzionati; Euro 35 in libreria)
Per informazioni:
Infopoint Castello di Vigevano: tel. 0381.691636
Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02.433403 – 02.36571438 - fax 02.4813841
press@clponline.it;
www.clponline.it
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it
Ufficio Stampa Comune di Vigevano
Tel. 0381.299216 – 329.3194342 – mcantella@comune.vigevano.pv.it
Visite guidate:
- Mostra – Castello di Vigevano – Centro storico – Museo
del Duomo – Museo dell’Imprenditoria
- Mostra – Mulino Sforzesco che ospita la Mostra permanente
delle macchine di Leonardo da Vinci
- Mostra – Museo di Arte e Tradizione Contadina di Olevano
Eventi collaterali alla mostra
Laboratori creativi
23 settembre ore 15.00 / 11 novembre ore 15.00
Laboratori per bambini + merenda + visita guidata alla
mostra per genitori – Gratuito - Prenotazione obbligatoria
0381.691636
VISITA LOMELLINA
30 settembre ore 14.30
Itinerario dell’arte civile funeraria lomellina a cura della
prof.sa Marilisa Di Giovanni – Gratuito - Prenotazione
obbligatoria 0381.691636
VISITA TEATRALIZZATA alla mostra
28 ottobre ore 17.00 - Gratuita
CONFERENZE
7 ottobre ore 1630 – Musei Civici
Felice Casorati: il padre e l’artista – Conversazione
tra
Francesco Casorati e Chiara Gatti
Silvio Santagostino – Conversazione tra Giorgio Panizza
e Paolo Campiglio
10 novembre ore 17.30 – Musei Civici
Le stagioni dell’acqua - Conversazione tra la scrittrice
Laura Bosio e Anna Ranzi
LA NOTTE DEI MUSEI
29 settembre
Apertura gratuita dei musei cittadini
› Museo Archeologico Nazionale della Lomellina:
dalle 16.30 alle 19.30
› Ecomuseo della Mora Bassa: dalle 16.30 alle 19.30
› Museo del Tesoro del Duomo: dalle 20.30 alle 23.30
› Museo della Calzatura: dalle 15.00 alle 20.00
› Museo dell’Imprenditoria: dalle 21.00 alle 24.00