Vigevano la ducale Una delle più belle piazze d'Italia,
un castello "gemello" e l'industria della scarpa
Mortara la pellegrina Posta sulla Via Francigena, da sempre
al centro dei percorsi spirituali d'Europa
Robbio l'industriosa L'altra faccia della Lomellina, quella proiettata
verso i mercati internazionali
Mede la preromana Testimonianze archeologiche ne confermano
l'antichissima origine celto-ligure
Lomello la storica Le glorie remote del borgo
che ha dato il nome a un'intera pianura
Sicuramente
uno dei borghi più suggestivi dell'intera Lomellina
(a cui ha dato il nome), Lomello, situato in una posizione
geografica strategica circondato dal Po, dal Sesia e dall'Agogna,
ha origine celtiche. La storia lo riconosce come tappa sulla
via per le Gallie Romane. Fu un importante centro in epoca
romana e nel periodo longobardo, quando ospitò nel
590 l'incontro e, forse, le nozze fra la regina Teodolinda
ed il duca Agilulfo; verso il Mille divenne una potente roccaforte
dei conti Palatini, più volte distrutta e ricostruita
nel corso delle estenuanti lotte tra gli eserciti piemontesi,
milanesi, pavesi che si contendevano la loro alleanza.
La posizione strategica di Lomello, lo identificò come luogo di approvvigionamento
fin dall'epoca romana. In esso c'era tutto ciò che
serviva per ospitare milizie, magistrati, imperatori e commercianti.
C'erano quindi strutture ricettive che offrivano la possibilità
di far riposare uomini e cavalli (nelle mansiones si trovavano
almeno 40 cavalli di ricambio, veicoli di ogni sorta, magazzini,
caserme, carpentieri, falegnami, ecc.). Al mantenimento di
Lomello contribuiva soprattutto la città vicina (Ticinum,
ora Pavia), per cui essa costituiva un prestigio, ma anche
un onere rilevante.