
Situato
tra il fiume Sesia ed il torrente Agogna, Robbio si trova
al centro di un ingegnoso sistema di irrigazione che ha fatto
di questa zona della provincia di Pavia, un tempo arida e
sterile, una pianura fertile ricca di coltivazioni tra cui
domina quella del
riso.
Famoso per i suoi piatti tipici e per la produzione della
robiola, Robbio è un centro che vanta un'antica origine
che lo farebbe addirittura risalire al neolitico. Molti dei
ritrovamenti archeologici della zona fanno pensare ad un insediamento
romano (Redobium) confermato dalla testimonianza di Plinio
il Vecchio che lo cita nei suoi scritti.
Dopo la caduta dell'impero romano, troviamo tracce di una
Robbio longobarda di cui la bella chiesa di San Michele (patrono
dei Longobardi) è fedele testimonianza. Più
tardi, in epoca medioevale, Robbio fu un centro importante
per i pellegrini sulla
via
Francigena che conduceva dalle Gallie a Roma.
L'antico borgo, diventato con gli anni di sempre maggiore
importanza, cadrà poi a partire dal sedicesimo secolo
sotto le dominazioni spagnola e austriaca per approdare, nel
1748, al Regno Sabaudo.
Nel 1859, costituita la provincia di Pavia, Robbio entrerà
a farne parte, ponendo così fine ad una contesa territoriale
durata molti secoli; nel 1875 fu costruito il Municipio e
sorse al contempo l'attuale linea ferroviaria Vercelli-Mortara.
Con l'apertura del canale Cavour, l'agricoltura ebbe un impulso
decisivo nel tessuto sociale di Robbio, facendone un centro
agricolo a livello nazionale nella produzione del riso.
Dopo il 1900 arriveranno anche i primi insediamenti industriali
che daranno al territorio negli anni a venire un'economia
mista agricolo/industriale che tuttora è la principale
caratteristica del territorio robbiese.
Dal punto di vista turistico, Robbio conserva quasi interamente
il suo aspetto tipicamente medioevale: la Chiesa di San Michele,
il Castello, la Torre Sanner sono solo alcuni dei monumenti
che offrono al visitatore il fascino immutato di un'epoca
remota.
Chi si dovesse trovare a Robbio alla fine dell'estate, capiterebbe
in un paese in festa, che si sfida in giochi di piazza e gare
dal sapore antico. Sono proprio l'ultima settimana di agosto
e la prima di settembre a vedere Robbio impegnato nel Palio
dl'Urmon, nato nel 1985 per ricordare il grande olmo che sorgeva
davanti alla Chiesa parrocchiale e che, dopo oltre due secoli
di vita, era stato abbattuto due anni prima.