Cena della legalità, in tavola i prodotti di Libera Terra
I paccheri di Gragnano gratinati su una passata di cicerchie, i pomodori secchi spalmati sulle bruschette con il patè di carciofi, il timballo di anelletti siciliani alla Norma, gli agrumi utilizzati per il dolce. Anche il vino, un Nero d’Avola, provengono dalle terre confiscate alla Mafia e coltivate da Libera Terra. Gli iIngredienti saranno cucinati dagli allievi dell’istituto alberghiero Cossa e serviti lunedì sera alla cena della legalità, ospitata nel salone della Casa del Giovane in via Lomonaco. I prodotti della terra sono stati acquistati grazie all'associazione Ad Gentes, insieme ad altri forniti dal comitato Soci Coop di Pavia. Dal forno della cooperativa sociale Il Convoglio, che opera nella Casa Circondariale di Torre del Gallo, uscirà il pane fresco per la cena. Ma non sarà solo un momento conviviale. Al termine della cena, infatti, i coordinatori di Libera Terra illustreranno i progetti dell’associazione, dei prodotti coltivati, di cosa sono, da dove provengono e qual è la legge sui beni confiscati che ha permesso tale riutilizzo di terreni e di proprietà che i mafiosi avevano conquistato con la violenza e il sopruso. Per arrivare anche a parlare dei beni confiscati a Pavia, una quarantina in tutto concentrati soprattutto in Lomellina. Sarà presentata una mappa, con contributi audio, video e interventi dal vivo. Inoltre verrà presentato il “Patto di Presidio”, un documento che definisce verso quali obiettivi il gruppo di associazioni e soci singoli che fanno parte di Libera Pavia orientano il loro operato per il prossimo anno. Prenotazioni domani. Viene richiesta un’offerta a partire da 20 euro per gli adulti e da 15 per studenti e under 18. Contatti scrivendo a pres.pavia@libera.it.

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