Un fascino tutto suo Le conferme e le sorprese
di un'amica dalla spiccata personalità
Da vedere Nè piramidi nè Tour Eiffel ma tante
occasioni di incontro con la natura
e l'arte
Da non perdere Le nostre eccellenze, le mete per cui
vale il viaggio. Capitoli di storia,
trionfi di natura
Paesi
e città Dagli 87 abitanti di Villa Biscossi
agli oltre 75000 di Pavia
Come arrivare e raggiungere la nostra provincia
con qualunque mezzo
Carte topografiche in dettaglio il Pavese, l'Oltrepo
e la Lomellina
Lomellina,
Pavese, Oltrepo: da sempre la provincia di Pavia per caratteristiche
geografiche storiche e morfologiche viene suddivisa in queste
tre zone. Un'articolazione territoriale che sicuramente
ne costituisce la forza vitale, la varietà e l'interesse.
Crocevia di altre regioni - l'Emilia, la Liguria, il Piemonte
- e di culture, la provincia gode di innumerevoli centri
di eccellenze turistiche, agricole e gastronomiche. Un percorso
tra montagne che seguono colline, pianure che si alternano
a fiumi e risaie, in un'incredibile molteplicità
di paesaggi. Con quasi settantamila ettari di risaie e sedicimila
di vigneti la provincia di Pavia è sicuramente un
incontro di nature, tradizioni e storie diverse. Semplicemente
da scoprire.
A nord ovest del territorio provinciale si
trova la zona della Bassa Pavese meglio conosciuta come
Pavese . E' delimitata a Nord dalla provincia
di Milano e segue a nord ovest i corsi del Ticino e del
Po. Si tratta di una terra splendida per ricchezza di suolo,
armonia di paesaggio e fattori storici, ambientali e turistici.
Ogni centro abitato è collegato all'altro da una
fitta rete di strade che sfilano lungo una pianura umida:
il terreno infatti è costituito da depositi fluviali.
Dal punto di vista geologico i terreni sono profondi e ricchi
di calcare. Le pratiche colturali e l'irrigazione, negli
anni, ne hanno mutato letteralmente la fisionomia: ora tutta
la zona si presenta come un'eterna distesa di filari di
piante d'alto fusto e fossati dove scorrono le benefiche
linfe della campagna. Nelle notti autunnali e fino a febbraio,
la nebbia, che si allunga lenta tra i tronchi dei pioppi,
deforma i contorni dei boschi e rende questi luoghi suggestivi
e un po' lunari.
Compresa tra il Po e il Sesia, protesa verso
il Piemonte, si estende la Lomellina .
In origine, si trattava di un terreno sabbioso contraddistinto
da conche, dossi e avvallamenti che si conservarono, costellati
di paludi e boschi, fino al Medioevo. Il paesaggio di oggi,
fatto di orizzonti aperti, specchi d'acqua e filari di pioppi
al limite delle risaie che infrangono il vento, è
frutto del lungo lavoro di assestamento dell'uomo. Le imponenti
bonifiche, fin dal Medioevo, hanno trasformato nel corso
del tempo questa landa di terra paludosa in un sistema attivo
e produttivo, che grazie alle marcite e alle risaie, oggi
è la prima zona di produzione del riso in Italia.
La linearità e la tranquillità del paesaggio,
che ad un occhio disattento potrebbe sembrare monotonia,
fanno di questi luoghi un' incantevole campagna interrotta
solo da qualche cascina e qualche vigneto. In Lomellina
il suolo riflette il cielo, i colori si alternano nelle
stagioni coinvolgendo il visitatore, affascinandolo, con
la serenità e la piacevolezza dei suoi grandi spazi.
L'Oltrepo
Pavese occupa la parte meridionale della provincia
di Pavia. La sua particolare morfologia lo rende simile ad
un grappolo d'uva, delimitato a ovest dal Piemonte e a est
dall'Emilia, la cui punta si addossa alla Liguria. L'Oltrepo
è collina e vigna, dolci dossi che si arrampicano fino
all'Appennino, e che si fronteggiano su profonde valli, antiche
dimore di fiumi. Il paesaggio, una campagna operosa e curata,
ricorda - per i molti castelli ancora in cima alle colline
- la storia feudale del luogo. Percorrere l'Oltrepo significa
inoltrarsi su intricate vie che costeggiano piccoli borghi,
dove si respira aria che profuma di vino, fermarsi nelle piccole
osterie o in visita alle tante cantine che hanno reso fortuna
a questi luoghi. Arrivando dalla pianura l'Oltrepo invita
a consegnarsi alla sua bellezza, originale in ogni stagione,
per colori e aspetto: spoglia in inverno, il verde della primavera
è un'esortazione a ritornare nella più matura
estate, quando già il viola dei grappoli colora i vigneti
e si sentono le prime fragranze d'autunno, in un rincorrersi
di stagioni. Il clima di questi luoghi, pur risentendo della
vicinanza della pianura, regala serate terse e sole, anche
in inverno.