Vino e arte
Il vino fa parte da sempre di un immaginario che evoca scenari
di convivialità, di aggregazione e di celebrazione:
è attorno ad una buona bottiglia di vino che si incontrano
gli amici, che ci si scambiano opinioni, che si festeggia
un giorno importante. È attraverso il legame di un
brindisi che si sancisce un'amicizia, in un rituale che
risalendo indietro nei tempi è sempre identico.
La cultura e tutto ciò che ad essa è annesso
hanno ben significato nei vari tempi il mondo del vino.
Basta pensare a tutti gli autori che in epoche diverse hanno
dedicato ampi spazi alla vite, al vino, a Bacco.
A scopo indicativo, non potendo dedicare una disanima accurata
a tale aspetto del "pianeta vino", citiamo alcune
opere emblematiche non esaurienti dato il così ampio
argomento. Innanzitutto la "raccolta dell'uva",
affresco murale nella tomba di Nakht a Tebe (XVIII dinastia)
nella quale viene riprodotta la vendemmia con caratteristiche
simboliche ma che ben danno l'idea di una produzione abbondante
ed apprezzata.
A livello locale oltrepadano, si ricordano gli affreschi
dell'eremo di Sant'Alberto di Butrio, la "Cena di Emmaus"
(olio su tela) di scuola caravaggesca a S.Giuletta e, per
giungere ad epoche più recenti, "La vendemmia"
(olio su tela) del bronese Contardo Barbieri.
Ma quale corrente pittorica, se non l'impressionismo, poteva
meglio testimoniare il piacevole ritrovarsi e perdersi nel
vino? Uno dei soggetti preferiti dell'iconografia impressionista
è proprio la bottiglia di vino, le scene conviviali
intorno ad essa, fatte di tavole imbandite, locali notturni,
caffè affollati. Renoir, Degas, Toulouse Lautrec,
Manet ci hanno consegnato le loro opere e con esse i dettagli
di un mondo variegato e gioviale, della già allora
cultura del gusto.

“A la mie”
Toulouse Lautrec - 1891
Aquarelle et gouache sur carton, 53.5 x 68 cm
Francia - Post-Impressionism
“Le
dejeuneur des canotier”
Renoir - 1881 - 100 x 70 cm
Il ristorante Fournaise a Bougival, dove si ritrovavano
abitualmente i canottieri che praticavano questo sport sul
fiume Senna.
“Bar
delle Folies-Bergères”
Manet - 1881
Courtauld Institute of Art di Londra
Esprime l'amore realistico per il quotidiano, il gusto per
la natura morta, i colori piatti e senza chiaroscuro delle
luci riflesse nel grande specchio dietro al bancone.

“l'absinthe”
Degas - 1876
Ambientato al «Cafè de la Nouvelle-Athènes».
In questo bar si trasferì il gruppo dei pittori impressionisti
dopo gli iniziali incontri nel «Cafè Guerbois».Il
titolo del q uadro si riferisce ad un liquore diffuso in Francia:
l’assenzio.