Cominciare bene
Scegliere i recipienti per il trasporto
La cura dimostrata dal produttore può essere
vanificata da un non adatto contenitore prescelto dall’imbottigliatore
amatoriale per il trasporto. Innanzitutto, essi devono
essere sempre lavati e igienizzati con l’uso
di apposite sostanze in vendita negli empori enologici:
“avvinarli” (cioè sciaquarli sommariamente
con vino) non fa altro che peggiorare le condizioni igieniche
se già esse non fossero state soddisfacenti. Il materiale
da preferire è sempre il vetro (la
“grande” damigiana o la “piccola”
dama) anche se oggi esistono in commercio taniche realizzate
in plastiche molto sicure dal punto di vista delle “cessioni”
di sostanze tossiche. Mai utilizzare contenitori già
impiegati per il trasporto di altri liquidi, anche se accuratamente
lavati.
Scegliere il vino
Se vuole ottenere un risultato soddisfacente, l’imbottigliatore
amatoriale deve aver chiara l’idea di quella che sarà
l’evoluzione nel tempo del vino prescelto:
- se si desiderano vini da
destinare al medio/lungo invecchiamento
(2/4 anni) si sceglieranno corposi e asciutti senza
residuo zuccherino;
- se si preferiscono vivaci
o frizzanti “di pronta beva”,
la scelta cadrà su vini
che al momento dell’imbottigliamento presentino
in soluzione un certo
contenuto di zucchero.
Scegliere la stagione
Nel caso si intendano mettere in bottiglia vini
destinati a rimanere “fermi”, non vi sono particolari
periodi consigliati nel corso dell’anno. Se invece
si imbottiglino vini che debbano andare incontro a rifermentazione
per la “presa di spuma”, allora è opportuno
agire nel periodo febbraio/maggio: questo perché
i lieviti (responsabili della rifermentazione) hanno bisogno
di un certo calore per trovarsi in condizioni ottimali.
Leggende
La luna, il vento, i mesi con una certa vocale o una certa
consonante... Sono tante le leggendarie influenze che, secondo
molte tradizioni popolari presenti in ogni zona del mondo
vocata alla vitivinicoltura, possono rendere un imbottigliamento
positivo o negativo. In realtà, la scienza enotecnica
non ha finora evidenziato alcuna prova attendibile sull’esattezza
di queste supposizioni: se però a voi fa piacere,
pensate pure liberamente in proposito quel che vi pare.
Male non fa...