Le DOC Sono 16 i nomi che significano
eccellenza: sinonimo di una qualità...
Il vino: bevanda o medicina?
Se
il vino è da considerarsi senz'altro un alimento o, come
ama definirlo qualcuno, un "insuperabile integratore alimentare",
la storia insegna che più volte è stato identificato
anche come medicinale o per lo meno come sostanza preventiva
per certe patologie. Importante ciò che viene scritto
e tramandato da Ippocrate sull'utilizzo del vino-medicina, ripreso
pari pari dagli speziali del Medioevo, dove tale prodotto diventa
il supporto per tisane… Ma ancora in tempi recenti i "ruspanti"
medici condotti dei paesi suggerivano un buon bicchiere di vino
rosso a pasta per gli anemici ed un'abbondante dose in vin brulé
per curare problemi di tosse e altri acciacchi… La ricerca medica
ha posto all'attenzione del consumatore mondiale l'importanza
di un componente del vino: il "resveratrolo", che,
di fatto, è giudicato la sostanza naturale per eccellenza
in grado di favorire la pulizia dei vasi sanguigni nonché
il colesterolo positivo.
Da indagini approfondite,
sviluppate in varie zone (Francia, Usa, Danimarca, Australia,
Inghilterra) appare evidente come i "giusti" consumatori
di vino, in particolare quello rosso, abbiano una minor quantità
di problemi cardio-vascolari. Sorprendete, anche se merita una
controprova,lo studio effettuato da ricercatori francesi e inglesi
su un campione significativo di persone di una certa età
dove è emerso che un consumo misurato e continuativo
di vino riduce sensibilmente i problemi di arteriosclerosi e
Alzeiheimer. A ognuno il suggerimento di riflettere…
Testo liberamente tratto da "Galassia
Vino"
di Mario Maffi, enologo