L'Oltrepo in un bicchiere
Con Mario Maffi alla scoperta
dei vini dell'Oltrepo Pavese
Storie di vino e Oltrepo
Dai romani verso il futuro un poercorso
di qualità e consapevolezza
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Le facili regole per bere bene
e i segreti per bere meglio
Il
bicchiere
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Il Consorzio Tutela Vini
Il Consorzio Tutela vini O.P.,
nato nel 1961, è l'organismo...
Le DOC
Sono 16 i nomi che significano
eccellenza: sinonimo di una qualità...
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| Il
bicchiere
Per
degustare nel modo migliore il buon vino è indispensabile
il bicchiere adatto. I grandi esperti europei hanno definito
le caratteristiche del bicchiere ideale per l‘assaggio del
vino, realizzando un bicchiere da degustazione tecnica dalla
tipica forma a tulipano: pancia larga in basso e imboccatura
più stretta in alto per convogliare verso il naso i
profumi che si liberano nella parte più panciuta. Il
bicchiere normalizzato da degustazione è un “giusto
compromesso” che vi accompagnerà in tutte le degustazioni
tecniche.
Il bicchiere, infatti, influenza le percezioni dell'assaggio
nelle sue tre fasi canoniche.
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La vista: ci conforta sempre nelle
prime impressioni: l'assoluta trasparenza e la mancanza di
satinature o fregi sul bicchiere ci permettono di verificare
quelle doti di limpidità, brillantezza, tonalità
e consistenza che qualificano immediatamente un vino di pregio.
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| L'olfatto:
gli odori che noi percepiamo in un vino sono dovuti
alla presenza di sostanze più o meno volatili che stimolano
i recettori posti sulla nostra mucosa nasale; il cervello poi
elabora le informazioni ricevute dandoci sensazioni ed emozioni
più o meno piacevoli. I composti chimici che provocano
questi effetti sono migliaia e non tutti presentano le stesse
caratteristiche chimiche e fisiche. Quando accostiamo il bicchiere
al naso saranno le sostanze più volatili quelle che ci
influenzeranno per prime. Bisogna poi tenere presente che le
sostanze odorose difficilmente possono essere percepite separatamente
e, spesso, si annullano o si rinforzano reciprocamente rendendo
più difficile l'analisi olfattiva. Alcuni vini necessitano,
prima di essere consumati, di ossigenazione: diventa quindi
indispensabile versare il liquido in un bicchiere ampio e capace
perché la bevanda possa riacquistare le caratteristiche
aromatiche che le sono proprie. |
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Il gusto:
pur se può sembrare meno evidente, anche il gusto è
influenzato dal contenitore in cui il vino viene servito.
Il vetro è materiale inerte quindi sono da escludere
cessioni che modifichino le caratteristiche organolettiche
della bevanda, ma con la sua forma il bicchiere è in
grado di condizionare il flusso del liquido all'interno del
cavo orale riuscendo a modificare, talvolta, le sensazioni
di dolce, amaro, acido ed astringente da noi percepite. Ecco
perché non è consigliabile mescere un vino rosso
in una flùte -che tende a convogliare il liquido sulla
parte centrale della lingua dando una sensazione di secchezza-
od al contrario un prestigioso spumante in un ballon molto
ampio che accentuerebbe i toni acidi del vino allargando la
zona di contatto linguale alle zone laterali dedicate alla
percezione acido-salata.
Vito Intini
Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino
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