Consigli utili
Quanto vino metto?
E’ sempre importante, ma addirittura fondamentale
quando il vino da imbottigliare è destinato a diventare
frizzante, non riempire troppo le bottiglie. Questo perché
fra il livello del vino e il tappo deve essere lasciato
un apposito spazio destinato a diventare camera di espansione
dei gas che si formano nella bottiglia. La mancanza di questa
“distanza di sicurezza” può causare esplosioni
delle bottiglie, anche con gravi conseguenze.
Bottiglie riciclate? Sì, se...
... se le laviamo con l’apposito spazzolino
cilindrico e le risciacquiamo abbondamentemente subito dopo
averle svuotate del loro contenuto; se le lasciamo riposare
capovolte per qualche tempo fino a completa asciugatura
e infine se le abbiamo conservate in posizione verticale,
tappate con carta bianca (non quella da giornale perché
ricca di piombo, che si depositerebbe sul collo della bottiglia
creando non piccoli problemi di igiene e tossicità).
La scelta del tappo
Tappo a corona: semplice da applicare
e economico, impedisce qualsiasi contatto fra il vino e
l’ambiente esterno. Indicato, quindi, soltanto per
vini tranquilli e che non debbano subire alcuna modificazione
in bottiglia.
Tappo agglomerato: composto da briciole
di sughero pressate fra loro, con o senza dischetti di sughero
massiccio alle estremità, costituisce una buona alternativa
-più economica- al tappo in sughero intero.
Tappo in sughero intero: costoso
e sempre più raro, costituisce la chiusura per eccellenza,
e il suo uso è riservato ai vini più pregiati.
Tappo in resina: è la più
moderna soluzione tecnologica. Ottimo dal punto di vista
igienico e funzionale, incontra ancora qualche diffidenza
- per lo più immotivata - da parte dei produttori.
Date le crescenti difficoltà a reperire sughero di
buona qualità a prezzi accettabili, è lecito
attendersi una diffusione massiccia di questo prodotto.
In piedi o coricata?
Dopo averla riempita e turata, la bottiglia - se
il tappo è di sughero - deve essere mantenuta in
posizione eretta. Contrariamente a quanto molti pensano,
coricarla subito è un grave errore perché
il tappo - durante l’operazione di chiusura - viene
costretto e sfibrato. Se la bottiglia viene messa subito
in posizione coricata, il tappo si imbeve di vino e perde
elasticità. Bisogna quindi lasciare tempo al tappo
di ristabilirsi dopo lo “choc” della tappatura
e soltanto allora, dopo almeno 10 giorni, mettere la bottiglia
coricata. Bisogna comunque ricordarsi di rimettere in posizione
eretta le bottiglie dopo non più di 20 giorni da
quest’ultima operazione.
Testo liberamente
tratto da “Divertirsi in cantina”
di Guerrino Saviotti, enologo. Prima edizione 1999