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eccellenza: sinonimo di una qualità...
Vino: degustazioni d’Oltrepò Ogni
mese un vino, un’etichetta, un’azienda: percorrere
l’Oltrepò Pavese e, seguendo il ritmo delle stagioni,
assaggiare i vini per scoprire l’eccellenza vitivinicola
di questo territorio.
Imparare a conoscere le colline, i versanti e i vigneti accompagnati
da una guida esclusiva: l'enologo Mario Maffi.
Oltreweb vi propone un itinerario degustativo: un viaggio
a tappe di cantina in cantina, che faccia di questa rubrica
un contenitore prezioso, un archivio di emozioni da rivisitare,
ogni volta, che si accompagna il bicchiere al naso.
Enologo
e perito agrario, è soprattutto un grande conoscitore
dell’Oltrepò Pavese: del territorio trasmette,
attraverso il suo impegno nei vigneti e in cantina, la storia,
le tradizioni, la cultura.
Nato a Varzi, punta dell’Alto
Oltrepò, e cresciuto umanamente e professionalmente
nel distretto oltrepadano, Mario Maffi, diplomato al “Gallini”,
Istituto di Agraria a Voghera, lavora da sempre nel comparto
vitivinicolo di questo territorio: prima a Casteggio poi a
Rivanazzano e dal 1982 a Codevilla presso l’Azienda
Agricola Montelio, dove ancora oggi ricopre il ruolo di direttore
tecnico.
All’esperienza acquisita negli anni vanno aggiunti i
numerosi incarichi ricoperti presso gli enti pubblici del
settore, come il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese,
la Co.Pro.vi, l’Ascovilo, l’Unione Provinciale
degli agricoltori.
Mario
Maffi dimostra dalla prima stretta di mano e dallo sguardo
diretto, le proprie capacità relazionali: è
con un sorriso franco che racconta, in qualsiasi occasione
lo si incontri, che il vino è frutto di un lavoro specifico
nelle vigne e in cantina, ma è anche elemento fondamentale
alla base di scambi, commercio, convivialità. Il vino
è cultura: quella del territorio da cui proviene, da
cui trae l’origine e la denominazione. Il vino racconta
in un bicchiere la storia dell’Oltrepò Pavese,
di cui Maffi si fa da sempre portavoce.
E’ a lui, alla sua trentennale
esperienza e alla sua collaboratrice l’enologo Cristina
Sturla, che O:W ha affidato la redazione di questa rubrica
finalizzata alle nostre aziende, alle cantine e ai vini di
questo territorio: dedicata ai nostri lettori perché
individuino, attraverso una scheda tecnica, l’eccellenza
della viticoltura dell’Oltrepò Pavese.
“Il vino è un essere vivente. Amo immaginare
l’anno in cui sono cresciute le uve di un vino.
Se c’era un bel sole... se pioveva. E amo immaginare
le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve...”
Questa frase, tratta dal monologo di Maya nel film Sideways
introduce perfettamente le motivazioni della scheda
che state per leggere. Il vino “si ottiene”
nei vigneti e in cantina. La bottiglia infatti custodisce
tutto quel patrimonio di conoscenze, legate alla coltivazione,
alla raccolta, alla lavorazione che si esprimono una
volta versato il vino nel calice.
Questa scheda divisa in tre parti (l’azienda,
l’uva e il vino, l’analisi sensoriale) raccoglie
le informazioni che “premettono” al vino;
è un documento specifico e tecnico identificativo
del prodotto, dal vigneto alla bottiglia posta in commercio,
favorendone un’attenta e dettagliata analisi sensoriale.