Le DOC Sono 16 i nomi che significano
eccellenza: sinonimo di una qualità...
Sono 16 nomi che significano eccellenza: sinonimo di una
qualità che, da una tradizione millenaria si evolve
in nuove tecniche di lavorazione e che garantisce al territorio
una produzione incisiva, rinomata oltre i confini nazioneli.
16.000 ettari di vigneti e 600.000 ettolitri di vino a denominazione
di origine controllata. Un marchio, quello DOC, che significa
ettolitri di vino a denominazione di origine controllata.
Un marchio, quello DOC, che significa tradizione, che riconosce
il valore dell'ambiente e dei fattori umani, ma che soprattutto
significa qualità. Un sistema quello della denominazione
che è a prova dello sforzo cosciente di riconfermare
attraverso il vino l'espressione di un territorio, e di
diffondere la cultura del luogo che l'ha creato.
Bianchi:
Chardonnay
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino più
o meno intenso, brillante, di buona viscosità. Al
naso è elegante, intenso, netto con sentori fruttati
e floreali che lasciano spazio a un delicato erbaceo. Al
palato è di media-buona struttura, equilibrato, persistente.
Va servito a una temperatura di 10° C, ben si abbina
a primi piatti con cadenze leggermente acidule e piatti
di pesce delicati.
Riesling
Giallo paglierino più o meno carico, a volte con
rapide lance ambrate; brillante, buona viscosità.
Al naso è elegante, intenso, franco; prevalgono sentori
fruttati e floreali, piacevole anche la componente speziata-aromatica.
Al palato è coinvolgente, di corpo, con un buon equilibrio
e buona persistenza. Da servire a una temperatura di 10°
C con torte salate, frittatine e primi piatti con cadenza
acidula, pesce.
Riesling Italico
Giallo paglierino leggermente scarico con riflessi verdognoli;
è brillante, di media viscosità. Al naso è
fine, di media intensità, netto con prevalenti note
fruttate e floreali.
Al palato è di medio corpo, fresco, con una buona
persistenza. Va servito a una temperatura di 10° C.
Ben accompagna primi piatti di verdure dolci, ottimo con
piatti di pesce.
Sauvignon (fermo)
Si presenta giallo paglierino più o meno intenso,
brillante, con una nuova viscosità. Al naso è
fine, intenso, franco; i sentori fruttati (ananas) lasciano
spazio a piacevoli cadenze erbacee (peperone). Al palato
è un vino di corpo, con grande equilibrio e persistenza.
Un vino garbato da servire a una temperatura di 10°
C su antipasti freddi e primi piatti delicati, si esalta
con i frutti di mare.
Cortese Oltrepo Pavese
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino, solitamente
scarico, brillante, di media viscosità. All'olfatto
è fine abbastanza intenso, franco, prevalgono sentori
fruttati e floreali. Al palato è un vino di media
struttura, leggermente acidulo, con una discreta persistenza.
Va servito a una temperatura di 10°, ben si abbina a
primi piatti dalle cadenze dolci, frittatine alle erbe e
a piatti di molluschi.
Malvasia Oltrepo Pavese
Si presenta di colore giallo paglierino più o meno
intenso, a volte si notano lance dorate, è brillante,
di buona viscosità. Al naso è fragrante, intenso,
netto; prevalgono sentori marcati sia di frutti che di fiori,
ma anche note speziate a una delicata sensazione di mandorla.
Al palato è di buona struttura, con giusto equilibrio
e persistenza. Da servere a una temperatura di 9°. Ideale
come aperitivo e ottimo compagno per antipasti freddi e
primi piatti con sugo di funghi senza pomodoro.
Moscato (frizzante)
Si presenta giallo paglierino carico con riflessi dorati,
brillante, di buona viscosità. Al naso è fragrante,
intenso, quasi penetrante, franco. Netti i sentori di pesca
e albicocca, delicate le note speziate della salvia. Al
palato è coinvolgente, di buona struttura, piacevole
equilibrio e lunga persistenza. Da servire a una temperatura
di 8° C sui dessert in genere, splendido su dolci grassi
e farciti.
Pinot Grigio (fermo)
Giallo paglierino abbastanza carico, a volte evidenzia sfumature
dorate o ramate o leggermente rosate; è brillante,
con buona viscosità. Al naso è elegante, intenso,
franco, con sentori fruttati e floreali. Al palato è
di buona struttura, equilibrato, con una piacevole persistenza.
Da gustarsi abbastanza giovane. Da servire a una temperatura
di 9-10° C con crostacei, antipasti di verdura, ottimo,
poi, su primi piatti delicati.
Pinot Nero (vinificato bianco)
Si presenta giallo paglierino mediamente carico, brillante,
con una media viscosità.
Al naso ha profumi delicati, fragranti, di discreta persistenza
con note di mela golden e di pesca.
Al palato è acidulo, fresco, elegante con una buona
persistenza. Servito a una temperatura di 8-10° C è
un ottimo compagno per antipasti, risotti con verdure e
piatti di pesce con salse delicate.
Rossi
Cabernet Sauvignon
(versione affinata in piccole botti)
Di colore rosso granata con unghia mattonata, è brillante,
con una buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, netto; sentori composti
di confettura, erbacei evoluti, sottobosco. Al palato dimostra
buona struttura, ottimo equilibrio e lunga persistenza aromatica.
Va gustato a una temperatura di 16-18° C con piatti
di carne speziati, selvaggina, formaggi leggermente stagionati.
Buttafuoco
E' ammissibile alla tipologia Oltrepo Pavese Rosso con note
leggere caratterizzanti legate al microclima. Si presenta
di colore rosso rubino vivo, più o meno intenso.
Al naso è intenso, vinoso, ricorda la confettura
di frutta rossa, con sfumature speziate. Al gusto è
equilibrato, di buona persistenza e struttura. Da servire
a una temperatura di 18° C, accompagna egregiamente
selvaggina, cacciagione da piuma e piatti di carne in genere,
elaborati.
Sangue di Giuda
Si presenta di colore rosso rubino carico con riflessi porpurei-violacei,
brillante e viscoso. Al naso è fine, penetrante e
netto. Si nota la fragranza della frutta fresca, un ampio
speziato e un delicato floreale. Al palato dimostra buon
corpo, buona morbidezza, è equilibrato, con una lunga
persistenza. Servito a una temperatura di 12° può
accompagnare crostate di confettura di frutta, paste sfoglie.
Ottimo con le fragole.
Barbera
Si presenta di colore rosso rubino leggermente carico, brillante,
con una buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, pulito; piacevoli i sentori
di marasca e viola. Al palato è di medio-buona struttura,
presenta una buona acidità e una medio-lunga persistenza.
Servito a una temperatura di 16-18° C ben accompagna
piatti di carne leggermente grassi, è ottimo sui
bolliti misti.
Bonarda
E' di colore rosso rubino carico con riflessi violacei,
brillante, di medio-buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, franco; piacevole il richiamo
ai piccoli frutti, il floreale, ma anche lo speziato. Al
palato è di buona struttura, leggermente tannico,
medio-lunga la persistenza aromatica. Ottimo con salumi,
agnolotti con sugo di brasato, piatti con sughi leggermente
unti.
Pinot Nero (vinificato
rosso)
Di colore rosso rubino con sfumature amaranto e unghia aranciata,
è brillante, con buona viscosità. Al naso
è di grande eleganza, intenso, netto; chiari i sentori
di cassi e di fiori secchi, ma anche di sottobosco, di funghi
secchi, di liquerizia e speziati...al palato dimostra grande
equilibrio, medio-buona struttura, lunga persistenza. Da
servire a una temperatura di 16-18° C. Ben accompagna
formaggi invecchiati, ottimo sulla selvaggina da piuma.
Rosso
Di colore rosso rubino carico, è brillante, con una
viscosità medio buona. Al naso è fine, intenso,
pulito, con sentori di frutta fresca e floreali che ben
si amalgamano a sentori speziati.
Al palato è abbastanza strutturato, con un equilibrio
discreto; misurata la persistenza. Va servito a una temperatura
di 18° C con carni in genere, salumi e primi piatti
tipo agnolotti.
Fonte: Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese
I genotipi originari del Pinot nero erano già coltivati in Oltrepò dai Romani, che probabilmente lo portarono nel sud della Francia. In Italia i primi riferimenti a vitigni simili al Pinot risalgono al 1500 (Pineolo, Pignolo gentile, Pignolo grappolato) coltivati proprio sulle colline d’Oltrepò, tuttavia il Pinot nero che conosciamo oggi deriva comunque da selezioni francesi ed apparve nel panorama cispadano intorno alla metà del 1800 dove, dopo l’avvento della fillossera, furono selezionate le attuali varietà di Pinot nero.
Il primo dato certo relativo alla produzione di spumante in Oltrepò risale al 1870 quando l’ing. Domenico Mazza di Codevilla diede inizio alla produzione dello “Champagne” d’Oltrepò, termine gentilmente concesso dai colleghi d’Oltralpe. Già allora la base era rappresentata da vino Pinot ottenuto da uve Pinot nero. Fu ai primi del 1900 che su iniziativa di alcune aziende spumantistiche il Pinot nero si estese in forma importante nell’Oltrepò Pavese che si scoprì zona estremamente vocata alla coltivazione di questo vitigno. Da allora altri produttori cominciarono a cimentarsi sulla strada della lenta fermentazione in bottiglia. Si giunse così all’anno 1930 quando la cantina sociale La Versa pose le basi per una corretta e professionale spumantizzazione. Inoltre va ricordato che la “Società Vinicola Italiana di Casteggio” (SVIC), produceva e esportava spumanti metodo classico già dai primi del secolo scorso dall’allora Regno d’Italia fino agli Stati Uniti d’America, nonché a seguire l’azienda storica della famiglia Ballabio. La tradizione è continuata fino ad oggi con il riconoscimento, nazionale e internazionale,
dell’Oltrepò quale territorio d’eccellenza per la produzione di spumante Metodo Classico da uve di Pinot nero oggi finalmente DOCG.