Vino
Degustazione d'Oltrepo
fra scienza e sensi


L'Oltrepo in un bicchiere
Con Mario Maffi alla scoperta
dei vini dell'Oltrepo Pavese


Storie di vino e Oltrepo
Dai romani verso il futuro un percorso
di qualità e consapevolezza

Vino: istruzioni per l'uso
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Il Consorzio Tutela Vini
Il Consorzio Tutela vini O.P.,
nato nel 1961, è l'organismo...


Le DOC
Sono 16 i nomi che significano
eccellenza: sinonimo di una qualità...





Sono 16 nomi che significano eccellenza: sinonimo di una qualità che, da una tradizione millenaria si evolve in nuove tecniche di lavorazione e che garantisce al territorio una produzione incisiva, rinomata oltre i confini nazioneli. 16.000 ettari di vigneti e 600.000 ettolitri di vino a denominazione di origine controllata. Un marchio, quello DOC, che significa ettolitri di vino a denominazione di origine controllata. Un marchio, quello DOC, che significa tradizione, che riconosce il valore dell'ambiente e dei fattori umani, ma che soprattutto significa qualità. Un sistema quello della denominazione che è a prova dello sforzo cosciente di riconfermare attraverso il vino l'espressione di un territorio, e di diffondere la cultura del luogo che l'ha creato.

Bianchi:


Chardonnay
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso, brillante, di buona viscosità. Al naso è elegante, intenso, netto con sentori fruttati e floreali che lasciano spazio a un delicato erbaceo. Al palato è di media-buona struttura, equilibrato, persistente. Va servito a una temperatura di 10° C, ben si abbina a primi piatti con cadenze leggermente acidule e piatti di pesce delicati.

Riesling
Giallo paglierino più o meno carico, a volte con rapide lance ambrate; brillante, buona viscosità. Al naso è elegante, intenso, franco; prevalgono sentori fruttati e floreali, piacevole anche la componente speziata-aromatica.
Al palato è coinvolgente, di corpo, con un buon equilibrio e buona persistenza. Da servire a una temperatura di 10° C con torte salate, frittatine e primi piatti con cadenza acidula, pesce.

Riesling Italico
Giallo paglierino leggermente scarico con riflessi verdognoli; è brillante, di media viscosità. Al naso è fine, di media intensità, netto con prevalenti note fruttate e floreali.
Al palato è di medio corpo, fresco, con una buona persistenza. Va servito a una temperatura di 10° C.
Ben accompagna primi piatti di verdure dolci, ottimo con piatti di pesce.

Sauvignon (fermo)
Si presenta giallo paglierino più o meno intenso, brillante, con una nuova viscosità. Al naso è fine, intenso, franco; i sentori fruttati (ananas) lasciano spazio a piacevoli cadenze erbacee (peperone). Al palato è un vino di corpo, con grande equilibrio e persistenza. Un vino garbato da servire a una temperatura di 10° C su antipasti freddi e primi piatti delicati, si esalta con i frutti di mare.

Cortese Oltrepo Pavese
Alla vista si presenta di colore giallo paglierino, solitamente scarico, brillante, di media viscosità. All'olfatto è fine abbastanza intenso, franco, prevalgono sentori fruttati e floreali. Al palato è un vino di media struttura, leggermente acidulo, con una discreta persistenza. Va servito a una temperatura di 10°, ben si abbina a primi piatti dalle cadenze dolci, frittatine alle erbe e a piatti di molluschi.

Malvasia Oltrepo Pavese
Si presenta di colore giallo paglierino più o meno intenso, a volte si notano lance dorate, è brillante, di buona viscosità. Al naso è fragrante, intenso, netto; prevalgono sentori marcati sia di frutti che di fiori, ma anche note speziate a una delicata sensazione di mandorla. Al palato è di buona struttura, con giusto equilibrio e persistenza. Da servere a una temperatura di 9°. Ideale come aperitivo e ottimo compagno per antipasti freddi e primi piatti con sugo di funghi senza pomodoro.

Moscato (frizzante)
Si presenta giallo paglierino carico con riflessi dorati, brillante, di buona viscosità. Al naso è fragrante, intenso, quasi penetrante, franco. Netti i sentori di pesca e albicocca, delicate le note speziate della salvia. Al palato è coinvolgente, di buona struttura, piacevole equilibrio e lunga persistenza. Da servire a una temperatura di 8° C sui dessert in genere, splendido su dolci grassi e farciti.

Pinot Grigio (fermo)
Giallo paglierino abbastanza carico, a volte evidenzia sfumature dorate o ramate o leggermente rosate; è brillante, con buona viscosità. Al naso è elegante, intenso, franco, con sentori fruttati e floreali. Al palato è di buona struttura, equilibrato, con una piacevole persistenza. Da gustarsi abbastanza giovane. Da servire a una temperatura di 9-10° C con crostacei, antipasti di verdura, ottimo, poi, su primi piatti delicati.

Pinot Nero (vinificato bianco)
Si presenta giallo paglierino mediamente carico, brillante, con una media viscosità.
Al naso ha profumi delicati, fragranti, di discreta persistenza con note di mela golden e di pesca.
Al palato è acidulo, fresco, elegante con una buona persistenza. Servito a una temperatura di 8-10° C è un ottimo compagno per antipasti, risotti con verdure e piatti di pesce con salse delicate.

Rossi

Cabernet Sauvignon (versione affinata in piccole botti)
Di colore rosso granata con unghia mattonata, è brillante, con una buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, netto; sentori composti di confettura, erbacei evoluti, sottobosco. Al palato dimostra buona struttura, ottimo equilibrio e lunga persistenza aromatica. Va gustato a una temperatura di 16-18° C con piatti di carne speziati, selvaggina, formaggi leggermente stagionati.

Buttafuoco
E' ammissibile alla tipologia Oltrepo Pavese Rosso con note leggere caratterizzanti legate al microclima. Si presenta di colore rosso rubino vivo, più o meno intenso. Al naso è intenso, vinoso, ricorda la confettura di frutta rossa, con sfumature speziate. Al gusto è equilibrato, di buona persistenza e struttura. Da servire a una temperatura di 18° C, accompagna egregiamente selvaggina, cacciagione da piuma e piatti di carne in genere, elaborati.

Sangue di Giuda
Si presenta di colore rosso rubino carico con riflessi porpurei-violacei, brillante e viscoso. Al naso è fine, penetrante e netto. Si nota la fragranza della frutta fresca, un ampio speziato e un delicato floreale. Al palato dimostra buon corpo, buona morbidezza, è equilibrato, con una lunga persistenza. Servito a una temperatura di 12° può accompagnare crostate di confettura di frutta, paste sfoglie. Ottimo con le fragole.

Barbera
Si presenta di colore rosso rubino leggermente carico, brillante, con una buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, pulito; piacevoli i sentori di marasca e viola. Al palato è di medio-buona struttura, presenta una buona acidità e una medio-lunga persistenza. Servito a una temperatura di 16-18° C ben accompagna piatti di carne leggermente grassi, è ottimo sui bolliti misti.

Bonarda
E' di colore rosso rubino carico con riflessi violacei, brillante, di medio-buona viscosità.
Al naso è fine, intenso, franco; piacevole il richiamo ai piccoli frutti, il floreale, ma anche lo speziato. Al palato è di buona struttura, leggermente tannico, medio-lunga la persistenza aromatica. Ottimo con salumi, agnolotti con sugo di brasato, piatti con sughi leggermente unti.

Pinot Nero (vinificato rosso)
Di colore rosso rubino con sfumature amaranto e unghia aranciata, è brillante, con buona viscosità. Al naso è di grande eleganza, intenso, netto; chiari i sentori di cassi e di fiori secchi, ma anche di sottobosco, di funghi secchi, di liquerizia e speziati...al palato dimostra grande equilibrio, medio-buona struttura, lunga persistenza. Da servire a una temperatura di 16-18° C. Ben accompagna formaggi invecchiati, ottimo sulla selvaggina da piuma.

Rosso
Di colore rosso rubino carico, è brillante, con una viscosità medio buona. Al naso è fine, intenso, pulito, con sentori di frutta fresca e floreali che ben si amalgamano a sentori speziati.
Al palato è abbastanza strutturato, con un equilibrio discreto; misurata la persistenza. Va servito a una temperatura di 18° C con carni in genere, salumi e primi piatti tipo agnolotti.


Fonte: Consorzio Tutela Vini Oltrepo Pavese

 
I genotipi originari del Pinot nero erano già coltivati in Oltrepò dai Romani, che probabilmente lo portarono nel sud della Francia. In Italia i primi riferimenti a vitigni simili al Pinot risalgono al 1500 (Pineolo, Pignolo gentile, Pignolo grappolato) coltivati proprio sulle colline d’Oltrepò, tuttavia il Pinot nero che conosciamo oggi deriva comunque da selezioni francesi ed apparve nel panorama cispadano intorno alla metà del 1800 dove, dopo l’avvento della fillossera, furono selezionate le attuali varietà di Pinot nero.
Il primo dato certo relativo alla produzione di spumante in Oltrepò risale al 1870 quando l’ing. Domenico Mazza di Codevilla diede inizio alla produzione dello “Champagne” d’Oltrepò, termine gentilmente concesso dai colleghi d’Oltralpe. Già allora la base era rappresentata da vino Pinot ottenuto da uve Pinot nero. Fu ai primi del 1900 che su iniziativa di alcune aziende spumantistiche il Pinot nero si estese in forma importante nell’Oltrepò Pavese che si scoprì zona estremamente vocata alla coltivazione di questo vitigno. Da allora altri produttori cominciarono a cimentarsi sulla strada della lenta fermentazione in bottiglia. Si giunse così all’anno 1930 quando la cantina sociale La Versa pose le basi per una corretta e professionale spumantizzazione. Inoltre va ricordato che la “Società Vinicola Italiana di Casteggio” (SVIC), produceva e esportava spumanti metodo classico già dai primi del secolo scorso dall’allora Regno d’Italia fino agli Stati Uniti d’America, nonché a seguire l’azienda storica della famiglia Ballabio. La tradizione è continuata fino ad oggi con il riconoscimento, nazionale e internazionale,
dell’Oltrepò quale territorio d’eccellenza per la produzione di spumante Metodo Classico da uve di Pinot nero oggi finalmente DOCG.
 
   
         
       
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