Il folklore
Anche
il mondo della tradizione e del folklore, soprattutto legato
alle zone di produzione, dedica al vino vari avvenimenti
o manifestazioni, mostre e sagre. Anche l'Oltrepo può
vantare queste usanze attraverso ricorrenze d'impostazione
diversa quali
Oltrevini, che ha una finalizzazione tecnico-commerciale,
feste locali del vino quali Canneto e Rovescala , ma anche
sagre folkloristiche quali la festa del polentone di Retorbido,
dove il personaggio catalizzante è raffigurato da
Bertoldo, che chiaramente trae saggezza dal liquido caro
a Bacco. Tradizione e folklore possono sconfinare anche
nella misticità ed è bello ricordare come
un santo "nostrano", Alberto da Butrio, sia assurto
alla santità grazie, in particolare, al miracolo
compiuto davanti al Papa e a tre cardinali con la trasformazione
dell'acqua in vino. Sant'Alberto storicamente è il
Patrono dei Brentatori, intesi dapprima come addetti alla
distribuzione del vino nelle città per mezzo di un'unità
di misura definita "brenta". Successivamente i
brentatori vanno ad identificarsi con i lavoratori delle
vigne che utilizzano la medesima unità di misura
per il trasporto delle uve fuori dai vigneti. Parlando del
settore è bene ricordare che anche San Bovo, patrono
di Voghera dona ai cittadini una vigna a simbolo di amicizia
e di riconoscimento Pure San Contardo d'Este sceglie di
vivere gli ultimi momenti della sua vita in mezzo ai vigneti
di Broni, sulla collina che oggi porta il suo nome.
Il mondo del vino annovera anche una
schiera di santi patroni così identificabili:
- San Martino, patrono dei bevitori;
- Sant'Urbano, protettore della vendemmia;
- San Teodoro, patrono degli osti;
- San Barnaba, protettore delle vigne;
- San Vincenzo, protettore dei viticoltori;
- San Giovanni, protettore del succo d'uva (mosto);
- San Luca, protettore del vino nuovo.
Anche i proverbi colorano queste settore
ed alcuni si sono tramandati nei secoli:
A chi non piace il vino, Dio tolga l'acqua
Sciroppo di croatina, pillole di gallina e buon mantello…
mandano il medico in bordello
Quando il vecchio il vino non vuol bere,
all'altro mondo vallo a trovare
Vino che salti, pane che canti e formaggio che pianga
Tre sono i peccati che non si perdonano
mai: primo, rubare per gli altri; secondo, ubriacarsi di
vino mischiato; terzo, innamorarsi di donne vecchie
Dopo la polenta ce ne vuole una brenta
(detto popolare del 1660)
Chi ben beve, ben dorme. Chi ben dorme,
mal non pensa. Chi non pensa male, male non fa. Chi male non
fa, in Paradiso va. Ordunque ben bevete che in Paradiso andrete.